Premio Fregene 1999

Premio Fregene

  • January 31, 2024
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Il Premio Fregene, istituito nel 1979 da Gino Pallotta, era un riconoscimento letterario italiano che annualmente onorava personalità, italiane e straniere, per il loro contributo nei campi letterario, artistico, scientifico e professionale, influenzando la crescita sociale con riflessioni su attualità e storia. Organizzate d’estate a Fregene, nel comune di Fiumicino, le premiazioni hanno caratterizzato l’evento fino alla sua ultima edizione nel 2014. Il premio si è distinto nel panorama dei riconoscimenti culturali, unendo tradizione e modernità, promuovendo un impegno indipendente e una cultura libera da vincoli politici. Con la sua chiusura, il Premio Fregene ha lasciato un segno significativo nella storia dei premi letterari italiani.

Di seguito alcuni scatti dell’edizione 1999, realizzati da Carlo e Maurizio Riccardi, conservati nell’archivio Riccardi.

Sandra Milo

Sandra Milo

  • January 29, 2024
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Sandra Milo, pseudonimo di Salvatrice Elena Greco, è stata una straordinaria attrice, conduttrice televisiva e figura di spicco nella cultura italiana. Nata a Tunisi il 11 marzo 1933 e scomparsa il 29 gennaio 2024 a Roma, ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dello spettacolo.

Carriera Cinematografica: Una Storia di Successi e Riconoscimenti

La sua carriera cinematografica è stata segnata da ruoli memorabili in film quali “Il generale Della Rovere,” “Adua e le compagne,” “Fantasmi a Roma,” “Giulietta degli spiriti,” e soprattutto “8½,” premiato con l’Oscar. Negli anni ’60, insieme a Claudia Cardinale e Giulietta Masina, è stata una musa ispiratrice del leggendario regista Federico Fellini.

Nata a Tunisi da genitori siciliani e toscani, ha trascorso la sua infanzia a Vicopisano e successivamente a Viareggio. La sua vita personale è stata caratterizzata da eventi drammatici, tra cui il precoce matrimonio a 15 anni e la perdita di un figlio neonato. La Milo ha esordito al cinema nel 1955 con “Lo scapolo” di Antonio Pietrangeli, diventando presto un’icona del cinema italiano.

Collaborazione con Fellini e Ruoli Indimenticabili

La svolta cruciale nella sua carriera è arrivata con l’incontro con Federico Fellini, con il quale ha anche avuto una relazione clandestina durata 17 anni. Sandra Milo ha brillato in capolavori come “8½” (1963) e “Giulietta degli spiriti” (1965), vincendo il Nastro d’argento come miglior attrice non protagonista per entrambi i film.

Nonostante una brusca interruzione della sua carriera negli anni ’60 a seguito di critiche negative per “Vanina Vanini,” ha continuato a lavorare con registi di spicco come Luigi Zampa, Pasquale Festa Campanile e Dino Risi.

Versatilità Artistica: Cinema, Televisione e Teatro

Dopo una pausa di circa un decennio dedicato alla famiglia, la Milo è tornata sullo schermo nel 1979 con film come “Riavanti… Marsch!” e “Tesoromio.” Nel frattempo, ha avviato una carriera televisiva di successo, conducendo programmi come “Piccoli fans” (1985-1989) e “Giorno di festa” (1992).

La sua partecipazione a “L’amore è una cosa meravigliosa” nel 1990 è stata segnata da uno scherzo crudele, diventando una figura di rilievo nella storia della televisione italiana.

Vicende Personali e Impegno Politico

La Milo è stata vicina al Partito Socialista Italiano dagli anni ’60, intrattenendo una relazione con il leader Bettino Craxi negli anni ’80. La sua vita privata è stata segnata da matrimoni, relazioni e anche da vicende giudiziarie, tra cui una condanna nel 1999 per truffa immobiliare.

Anni 2000 e Oltre: Rinascita Artistica e Impegno Sociale

Negli anni 2000, ha continuato a lasciare il suo segno nel mondo dello spettacolo, partecipando a progetti cinematografici come “Il cuore altrove” (2003) e vincendo il premio come migliore attrice al Festival del Cinema di Brooklyn nel 2011 per “W Zappatore.”

Il suo impegno sociale è emerso durante un’intervista televisiva, in cui ha sostenuto l’eutanasia a favore della madre in fin di vita.

Ultimi Anni e Riconoscimenti

Nei suoi ultimi anni, la Milo è stata protagonista di progetti televisivi come “Quelle brave ragazze” (2022) e “Gigolò per caso” (2023). Il 11 maggio 2021, ha ricevuto il premio David di Donatello alla carriera.

Sandra Milo, un’icona intramontabile, è scomparsa il 29 gennaio 2024 a 90 anni nella sua casa a Roma, lasciando dietro di sé un’eredità artistica che ha contribuito a definire l’identità del cinema italiano.

Gigi Riva

Gigi Riva

  • January 22, 2024
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Luigi Riva, noto come Gigi, ha segnato indelebilmente la storia del calcio italiano come uno dei migliori calciatori di tutti i tempi. Nato il 7 novembre 1944 a Leggiuno, ha intrapreso una carriera straordinaria nel mondo del calcio, sia come attaccante di talento che come dirigente sportivo. Il 22 gennaio 2024, il calcio italiano ha perso una leggenda, ma il suo lascito rimane eterno.

Gigi Riva ha iniziato il suo percorso calcistico nelle fila del Legnano, per poi legare gran parte della sua carriera agonistica al Cagliari. Militando ininterrottamente dal 1963 al 1977, ha impresso il suo nome nella storia del club con 208 reti, un record assoluto ancora oggi. La stagione epica del 1969-70 lo ha visto contribuire alla vittoria dello scudetto, dove si è anche laureato capocannoniere del torneo.

Oltre ai trionfi con il Cagliari, Gigi Riva è stato un faro per la Nazionale Italiana. Con 35 gol in 42 presenze, è tutt’oggi il miglior marcatore di sempre. Ha sollevato la Coppa Europea nel 1968 e raggiunto la finale mondiale nel 1970. La sua dedizione al calcio è perdurata anche nel ruolo di team manager della Nazionale dal 1990 al 2013.

Nel 1999, World Soccer lo ha collocato tra i migliori calciatori del XX secolo, mentre nel 2011 è entrato a far parte della Hall of Fame del calcio italiano. La sua immensa contribuzione è stata riconosciuta anche con la cittadinanza onoraria di Cagliari nel 2005 e il ritiro ufficiale della maglia numero undici.

La vita di Gigi Riva è stata segnata da sfide personali. Cresciuto in un contesto di modesta disponibilità economica, ha perso il padre in un tragico incidente sul lavoro. Nonostante le difficoltà, il suo talento calcistico ha brillato, diventando una forza iconica del calcio italiano.

Soprannominato “Rombo di Tuono” per la potenza del suo tiro, Gigi Riva era un attaccante completo. Mancino naturale, era noto per la sua abilità nell’acrobazia, nel gioco aereo e nella precisione sotto rete. La sua intensità agonistica e la velocità nello scatto lo rendevano una forza imparabile in campo.

La sua eredità non si esaurisce con la sua morte nel gennaio 2024. Gigi Riva rimarrà per sempre nei cuori degli appassionati di calcio come un’icona indiscussa, il cui impatto sul gioco e sulla cultura calcistica italiana sarà eterno.

GUARDA LE FOTO DI GIGI RIVA

Alberto Sordi vota nel 1958 per le elezioni politiche in Italia - Foto di Carlo Riccardi

Italia al voto: quando il web era la strada

  • January 17, 2024
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Esplora l’affascinante viaggio attraverso la storia politica italiana con l’esclusiva Mostra Fotografica “Italia al voto: quando il web era la strada“. Un’opportunità unica di vedere una raccolta iconica di immagini, narrata dalla prospettiva straordinaria del fotoreporter Carlo Riccardi, che cattura il cuore e l’anima dell’Italia durante il dopoguerra e il boom economico.

Una collezione esclusiva di immagini che testimoniano il vibrante rapporto degli italiani con la politica e le elezioni. Il fascino dell’evoluzione della comunicazione elettorale nel tempo: dalle prime campagne ai giorni nostri, con un’analisi approfondita condotta dalla redazione dell’Archivio Riccardi.

Ogni foto diventa un pezzo di storia da possedere, da comizi oceanici a manifesti iconici, il tutto confezionabile in un’esperienza digitale immersiva. Questa collezione unica è una testimonianza visiva di come la comunicazione politica ha plasmato il nostro presente.

Con la mostra, i visitatori ottengono l’accesso esclusivo a contenuti speciali, come interviste con esperti di social media e fotografi attivi nella politica contemporanea.

Entra nel mondo di “Italia al voto: quando il web era la strada” e porta nel tuo territorio un pezzo tangibile della storia politica italiana: contattaci per maggiori informazioni e offri un’esperienza che avvicini i cittadini alla loro storia politica locale.

Franco Cristaldi fotografato da Carlo Riccardi

Franco Cristaldi

  • January 16, 2024
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Franco Cristaldi, nato a Torino il 3 ottobre 1924 e scomparso a Monte Carlo il 1º luglio 1992, è stato uno sceneggiatore e produttore cinematografico italiano di straordinario talento e visione artistica. Questa biografia ripercorre la vita e la carriera di un uomo che ha lasciato un’impronta indelebile sul panorama cinematografico italiano del XX secolo.

L’inizio di un Viaggio Eclettico:

Franco Cristaldi, inizialmente uno studente di medicina e successivamente partigiano, trova la sua vera passione nel mondo del cinema. L’incontro casuale con Roberto Rossellini a Roma accende la scintilla della sua carriera cinematografica. Nel 1946, tornato a Torino, Cristaldi fonda la Vides Cinematografica, inizialmente concentrata su documentari e cortometraggi.

L’esordio nel Lungometraggio:

Nel 1954, con “La pattuglia sperduta” diretto da Piero Nelli, Cristaldi fa il suo esordio nel lungometraggio. Sebbene il film non raggiunga un grande successo commerciale, attira l’attenzione della Lux Film, dando il via a una fruttuosa collaborazione produttiva.

La Svolta a Roma:

Nel 1959, Cristaldi si trasferisce a Roma, mantenendo la sua filosofia di produzione artigianale. Contrario alla visione del cinema come industria seriale, ogni produzione Vides riflette l’impegno morale e professionale del produttore nel promuovere nuove idee. Collabora con autori eterogenei, tra cui Francesco Rosi, Pietro Germi, Luchino Visconti, e Federico Fellini.

Nuovo Cinema Paradiso: Il Culmine della Carriera:

Il punto culminante della carriera di Cristaldi giunge nel 1988 con “Nuovo Cinema Paradiso”. Dopo una difficile prima uscita, il film ottiene successo internazionale vincendo il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes e l’Oscar per il miglior film straniero. Questo successo tardivo consolida il suo status di produttore visionario.

Vita Privata e Legami Affettivi:

Franco Cristaldi ha vissuto una vita privata altrettanto eclettica quanto la sua carriera. Dopo un primo matrimonio con Carla Simonetti e un figlio di nome Massimo, la sua unione con Claudia Cardinale, iniziata nel 1966, ha rappresentato un capitolo significativo della sua vita. Seguirono un divorzio ufficiale nel 1975 e un nuovo matrimonio nel 1983 con Zeudi Araya. La sua vita amorosa fu anche caratterizzata da una relazione con Rosanna Schiaffino negli anni ’60.

Eredità e Riconoscimenti:

Franco Cristaldi è stato onorato nel corso degli anni con omaggi significativi. Dal 2009, il Bif&st di Bari assegna il Premio intitolato a lui per il produttore del miglior film del festival. Nel ventennale di “Nuovo Cinema Paradiso”, è uscito il documentario “Franco Cristaldi e il suo cinema Paradiso” di Massimo Spano, celebrando la sua vita e il suo contributo al cinema italiano.

Produzioni Iconiche:

Franco Cristaldi ha prodotto alcuni dei film più iconici del cinema italiano, tra cui “Divorzio all’italiana”, “Amarcord”, “Il caso Mattei” e “Il Nome della Rosa”. La sua filmografia è un testamento della sua ecletticità e della sua capacità di collaborare con registi di diverse sensibilità artistiche.

pelè

Pelè

  • February 20, 2023
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Pelè a Roma fotografato da Carlo Riccardi: il più grande calciatore di tutti i tempi a spasso per la città nel giugno del 1961.

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Raffaella Carrà

Carrà Raffaella

  • July 10, 2021
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Nata a Bologna il 18 giugno 1943 come Raffaella Maria Roberta Pelloni, la ballerina e cantante Raffaella Carrà, dopo il debutto in televisione in Tempo di danza (1961), al fianco di Lelio Luttazzi, e nella commedia musicale Scaramouche (1965), nel 1970 approdò a Canzonissima, divenendo nota al grande pubblico. Fu così che la Carrà divenne la prima showgirl del piccolo schermo in bianco e nero.

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Giulietta Masina

Giulietta Masina

  • February 18, 2021
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Il 22 febbraio 1921 nasceva a San Giorgio di Piano, a ridosso di Bologna, Giulia Anna Masina, più famosa con il diminutivo Giulietta donatole dal marito Federico Fellini.


Il regista le ha dato i ruoli più importanti, in La stradaLe notti di CabiriaGiulietta degli spiriti, Ginger e Fred. Film che l’hanno resa famosa in tutto il mondo.

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