Otto Preminger

Otto PremingherOtto Preminger nasce a Vienna il 5 dicembre del 1906, da una famiglia di origine ebraica. Regista originale come pochi, inizia la sua carriera come attore, divenendo in seguito direttore del Teatro della Josefstadt.

Nel 1934, è costretto ad emigrare negli Stati Uniti per via del dilagante antisemitismo dove si afferma nei teatri di Broadway e nella Scuola Drammatica dell’Università di Yale. In seguito ottenne un contratto con la 20th Century Fox come caratterista; per il suo marcato accento tedesco, Preminger, si trovò spesso ad interpretare ruoli in cui vestiva i panni del nazista. Tuttavia, le sue qualità recitative se pur buone, vennero poi completamente adombrate dal suo grande talento nella regia. Capolavori che hanno fatto la storia del cinema, come “Anatomia di un omicidio” e “Exodus” sono alcuni dei suoi titoli più famosi. L’esordio dietro la macchina da presa avvenne nell’immediato dopoguerra, all’età di trentatré anni, con il noir, “Vertigine”, che ottenne un grosso successo al botteghino:  la critica invece sollevò non poche polemiche sull’eccessiva crudeltà mostrata. Preminger sin da subito dimostrò i tratti di regista crudo, asciutto, che lascia poco spazio all’interpretazione, proponendo vicende che attingevano dal reale; e suscitando in parte del pubblico una netta disapprovazione per quei film non filtrati dalla finzione. L’eccellenza artistica di Preminger riuscì però a prevalere: riuscendo ad imporre il suo stile filmico impeccabile, da grande virtuoso della macchina da presa. Sempre attento alle innovazioni che riguardavano pellicole, obiettivi e l’intero comparto tecnico, Preminger era un convinto sostenitore della tecnologia, che riteneva potesse arricchire il girato.

La base culturale europea gli aveva poi conferito una maggiore libertà intellettuale: che purtroppo mal si sposava con le regole produttive allora vigenti ad Hollywood, che nell’immediato dopoguerra imponevano trame spesso edulcorate e poco realistiche. Il regista austriaco ha, inoltre, sempre curato molto lo stile e l’espressività visiva, delineando i personaggi sempre in modo profondo, anche nei prodotti più commerciali. Numerose le pellicole, realizzate in una carriera pluridecennale: nel 1947 realizza il film d’avventura “Ambra“ e nello stesso anno la commedia “L’amante immortale” con Henry Fonda, nel 1948 ultima “La signora in ermellino”, commedia incompiuta di Ernst Lubitsch, morto nel 1947 durante la sua lavorazione, che vide nel cast Cesar Romero. Nel 1952 gira “Seduzione mortale”, con Robert Mitchum e nel 1953  “La vergine sotto il tetto”: film brillante con la coppia William Holden e David Niven. Nel 1954  dirige ne “La magnifica preda”, una splendida Marilyn Monroe combattuta tra due uomini. Nel 1960 realizza “Exodus”, kolossal con Paul Newman e Eve Marie Saint, che parla del ritorno degli ebrei in Palestina dopo il genocidio nazista, tema da lui particolarmente sentito.

Preminger arriva a Roma nel 1963 per girare “Il Cardinale”. Il film narra la storia di un giovane sacerdote americano, Stefano Fermoyle, che tornato nella nativa Boston subisce una profonda crisi spirituale. Sul punto di abbandonare la vita religiosa, trova invece conforto nell'amicizia affettuosa di un cardinale che lo aiuterà a ritrovare la fiducia nella sua missione. Inviato a Vienna, Stefano non è insensibile però all'affetto di una ragazza, ma al momento di decidere tra lei e la sua vocazione sceglie il sacerdozio.  Il set  romano si snoda principalmente tra Castel Sant'Angelo e San Pietro, tanto che il Vaticano decide di partecipare direttamente alla realizzazione finanziando parte della pellicola. Incaricato dei rapporti con la produzione fu il giovane Joseph Ratzinger (ora Papa Benedetto XVI), in quegli anni a Roma come consigliere del Cardinale Joseph Frings, Arcivescovo di Colonia.

Degli ultimi anni sono invece la commedia “Ma che razza di amici” del 1972; “Operazione Rosebud” del 1974, con Peter O’Toole e Raf Vallone. Mentre l’ultimo film è una spy-story, “Il fattore umano” del 1979, con Richard Attenborough. Otto Preminger muore il 23 aprile del 1986 a 79 anni dopo una carriera eccezionale.

  • Preminger Otto 1963-031
  • Visite: 847
  • Preminger Otto 1963-030
  • Visite: 1100
  • Preminger Otto 1963-007
  • Visite: 1101
  • Preminger Otto 1963-045
  • Visite: 953
  • Preminger Otto 1963-009
  • Visite: 1160
  • Preminger Otto 1963-018
  • Visite: 1187

Joomla SEF URLs by Artio