Mike Bongiorno

Mike Bongiorno

Michael Nicholas Salvatore Bongiorno, noto come Mike Bongiorno (New York, 26 maggio 1924 – Monte Carlo, 8 settembre 2009), è stato un conduttore televisivo, conduttore radiofonico e partigiano italiano.

È considerato un padre fondatore della televisione italiana, insieme a Raimondo Vianello, Corrado, Enzo Tortora e Pippo Baudo.

Italoamericano, a seguito della separazione dei genitori tornò in Italia a Torino con la madre.
Durante la seconda guerra mondiale, dopo l'invasione tedesca dell'Italia, fu costretto ad abbandonare gli studi e decise così di entrare a far parte dei gruppi partigiani e, grazie alla sua conoscenza dell'inglese, fu impiegato in una importante e pericolosa "staffetta", in cui doveva attraversare nel periodo invernale i contrafforti alpini innevati per portare in Svizzera, per conto della Resistenza, dei messaggi che permettevano le comunicazioni fra i partigiani italiani e gli Alleati di stanza nel Paese elvetico. Nel corso di una di queste operazioni, nell'aprile del 1944, fu scoperto a Cravegna (VB) e catturato dalla Gestapo e messo al muro per essere fucilato, ma si salvò perché fu perquisito e gli agenti tedeschi gli trovarono i documenti americani. Fu quindi portato a San Vittore a Milano, dove restò per 7 mesi, condividendo la cella con Indro Montanelli; venne poi deportato dapprima nel campo di transito di Bolzano, quindi nel campo di concentramento austriaco di Mauthausen, dove fu tenuto in isolamento per 2 settimane, per essere infine trasferito a Reichenau. Dopo diverse destinazioni in vari campi di concentramento in Germania, alla fine del '44 fu deportato nel lager di Spittal dove stette fino al gennaio 1945. Fu liberato a febbraio prima della fine del conflitto grazie ad uno scambio di prigionieri di guerra tra Stati Uniti e Germania.
Tornò a New York, dove riprese il giornalismo, e dopo una lunga gavetta e con un contratto precario, Mike dal 1946 lavorò presso la sede radiofonica del quotidiano Il progresso italo-americano, per il quale condusse il programma Voci e volti dall'Italia, e iniziò a fare servizi dall'America per la radio italiana (l'EIAR, diventata RAI dal 1944): sul Radiocorriere era ancora chiamato Michele Buongiorno.
Bongiorno rimpatriò in Italia nel 1952 per realizzare alcuni documentari con intenti divulgativi o informativi su fatti e avvenimenti della ricostruzione del Paese, e gli fu presto proposto di collaborare a programmi sperimentali della TV italiana.
Fu Vittorio Veltroni (padre di Walter), funzionario RAI, a scegliere Mike per offrirgli un contratto di collaborazione per il Radiogiornale: allo scopo di eliminare il suo accento americano Veltroni lo invitò a prendere lezioni di dizione da Maria Luisa Boncompagni. Realizzò servizi di colore e radiocronache sportive, soprattutto di pugilato.
Bongiorno fu il primo in Italia ad intervistare il presidente degli Stati Uniti Eisenhower, quindi, nel 1955/1956, presentò alla radio il programma a quiz Il motivo in maschera, con l'orchestra diretta da Lelio Luttazzi.

Con Corrado era il presentatore più popolare in Italia, dove entrambi contribuirono alla nascita della televisione. E, seppure Corrado sia apparso prima nelle trasmissioni sperimentali della TV di Stato italiana, dalla Triennale di Milano, fu proprio Bongiorno a inaugurarne le emissioni ufficiali conducendo il programma Arrivi e partenze (per la regia di Antonello Falqui), programma in cui Mike aveva il compito di intervistare i VIP che arrivavano o partivano dall'aeroporto di Roma.

Nel 1955 Bongiorno recitò nel film Il prezzo della gloria e in alcuni fotoromanzi, e subito dopo, il 19 novembre, lanciò il primo quiz della televisione italiana, Lascia o raddoppia? (versione italiana del quiz americano The $64,000 Question, o meglio del suo adattamento francese Quitte ou double?), contribuendo a far entrare il nuovo mass media nella cultura popolare di una nazione che, all'indomani della seconda guerra mondiale, stava subendo forti e radicali mutamenti. Il programma ottenne subito un ottimo riscontro di pubblico e Mike divenne molto popolare, contribuendo all'aumento della vendita di televisori e del numero di spettatori (che all'epoca si chiamavano teleabbonati): non tutti però potevano permettersi un apparecchio televisivo, e allora, per vedere il programma, il giovedì sera la gente si riuniva in famiglia o nei bar, mentre i cinema, per non perdere pubblico, interrompevano la normale programmazione e proiettavano il quiz televisivo.

Il programma chiuse i battenti nel luglio del 1959.

Dal 1960 al 1962 Bongiorno condusse il programma di successo Campanile sera, basato su giochi in piazza con due conduttori esterni: Enzo Tortora e inizialmente Renato Tagliani, poi sostituito da Enza Sampò. Negli anni sessanta nacque un programma che suscitò un interesse fuori dal comune: Carosello, simbolo del consumismo e del boom economico, e Mike fu protagonista di diversi short pubblicitari prestando il volto a un'industria che produce shampoo.

A partire dal 1963 al 1967 ha condotto il Festival di Sanremo per cinque edizioni consecutive (in totale ha presentato ben undici edizioni del Festival, l'ultima nel 1997 con Valeria Marini e Piero Chiambretti).

Il 5 febbraio dello stesso anno, sul secondo canale (nato il 4 novembre 1961), Bongiorno lanciò un altro quiz di grande successo: Rischiatutto, dove venne inaugurato in TV l'uso dell'elettronica e degli effetti speciali. Al suo fianco Sabina Ciuffini, la prima valletta "parlante" nella storia della TV. Il quiz durò cinque anni e raggiunse una media di 20 milioni di telespettatori.[20][21]
Nel 1979, per celebrare i 20 anni dalla sua chiusura, Bongiorno condusse un'edizione di Lascia o raddoppia? (venticinquesimo anniversario), a colori e con la "cabina spaziale".
Il 9 ottobre 1977 al Ristorante Club 44 di Milano, Mike si incontrò con Silvio Berlusconi per discutere del suo futuro passaggio alla televisione dell'imprenditore
Già nel 1979 condusse, su Telemilano (quella che poi sarebbe divenuta Canale 5), prima MilanInter Club (una rassegna sportiva in onda dal 1978 al 1979), poi la trasmissione I sogni nel cassetto, che fu sponsorizzata e distribuita per la prima volta sulle TV locali. Dal 1980 al 1982 condusse Flash, che introdusse i sondaggi e che fu l'ultima trasmissione in RAI.
Dopodiché passò definitivamente al nuovo gruppo Fininvest (ora Mediaset) per condurre trasmissioni che gli furono particolarmente congeniali. Nel 1981 su Canale 5 iniziò il programma mattutino Bis, nel 1982 partì Superflash, versione aggiornata del precedente Flash; durò fino al 1985. Altri successi furono il programma a premi Pentatlon (1985-1987) i quiz Parole d'oro (1987) e Telemike (1987-1992).Nel 1987 fu nominato vicepresidente della Fininvest e nel 1990 divenne vice presidente di Canale 5. Dal 1989 al 2003 ha condotto il più longevo dei suoi programmi, La ruota della fortuna, stabilendo il record di puntate condotte.
Negli anni novanta proseguì la sua carriera con: Tutti x uno (1992-1993), C'era una volta il Festival (1989-1990), Tris (1990-1991). Dal 1990 ha condotto Bravo Bravissimo, programma dedicato alle esibizioni di un gruppo di bambini, e dal 1994 Viva Napoli, dedicato alla città partenopea.
Nelle ultime stagioni televisive, Bongiorno ha formato una coppia affiatata insieme a Fiorello, esperienza iniziata a causa di alcune imitazioni di Bongiorno da parte dello showman siciliano a Viva Radio2. Da quel momento Mike sarà spesso ospite di Fiorello in TV e radio, e insieme saranno anche testimonial di alcuni spot pubblicitari, che continueranno ad essere messi in onda anche dopo la sua morte.
Nel settembre 2007 è tornato in RAI per la conduzione della 68º edizione di Miss Italia su Rai Uno insieme a Loretta Goggi.
Il 20 marzo 2009, tramite un comunicato in risposta alle critiche che vedevano la sua partecipazione ad una promozione del nuovo show di Fiorello su SKY come un tradimento nei confronti di Mediaset, ha reso noto di non aver visto rinnovato il contratto dall'azienda di Cologno a fine 2008, precisando di non aver avuto alcun preavviso dall'azienda, e di essere perciò libero di poter lavorare con chiunque.
Il 26 marzo 2009 viene comunicato che Mike Bongiorno ha firmato un contratto con SKY, grazie al quale avrebbe condotto sul canale 109 SKY Uno 12 puntate del famoso quiz Rischiatutto, ribattezzato per l'occasione RiSKYtutto, ma tale programma, a seguito della morte del conduttore, non ha mai visto la luce.
L'8 settembre 2009 Mike Bongiorno è morto improvvisamente a Monte Carlo in una suite dell'hotel Metropole, dove si trovava in vacanza con sua moglie Daniela, a causa di un infarto.
Per decisione del Consiglio dei ministri, il suo è stato un funerale di stato, celebrato il 12 settembre 2009 nel duomo di Milano alla presenza di diverse personalità della politica e dello spettacolo e di circa 10.000 persone.
Il presentatore è stato sepolto nella tomba di famiglia, presso il cimitero di Dagnente, una frazione di Arona (Novara). Il Comune di Milano aveva offerto la disponibilità di una sepoltura nel famedio al Cimitero Monumentale del capoluogo lombardo, accanto ai più illustri cittadini milanesi, ma la famiglia, pur ringraziando, ha declinato l'invito.
Il 25 gennaio 2011 ignoti hanno trafugato il feretro con la salma del presentatore dal cimitero di Dagnente; dopo numerosi arresti e interrogatori di persone che chiedevano un riscatto, che sono poi risultate tutte mitomani, il feretro è stato ritrovato, ancora intatto, l'8 dicembre dello stesso anno nei pressi di Vittuone, vicino a Milano.
I motivi del furto e i responsabili sono tuttora ignoti, e resta senza spiegazioni la totale assenza di richieste di riscatto.

Al fine di evitare un ulteriore trafugamento, il 12 dicembre 2011 la salma del presentatore è stata cremata nel cimitero monumentale di Torino su decisione della moglie Daniela, d'accordo con i figli.

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