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Il 4 maggio del 1998 in Campidoglio Massimo D'Alema, Walter Veltroni e Romano Prodi osservano l'enorme composizione floreale che rappresenta la bandiera europea. L'installazione accompagnava i festeggiamenti per l'ingresso dell'Italia nell'Euro.
Foto Carlo Riccardi © Archivio Riccardi
Romano Prodi e Pierluigi Castagnetti sostengono la bandiera europea in occasione dei festeggiamenti.
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Romano Prodi alza la Lupa Capitolina, simbolo della città di Roma. Dietro di lui, Franco Marini e Walter Veltroni.
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I leader del Centrosinistra posano per i fotografi con la bandiera europea: con Romano Prodi, Massimo D'Alema, Franco Marini, Walter Veltroni e Vincenzo Visco.
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Il futuro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con Pierluigi Castagnetti, Romano Prodi Franco Marini e Walter Veltroni.
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Il ministro Franco Bassanini, con Walter Veltroni e Massimo D'Alema.
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Festa del''EURO
Foto Carlo Riccardi © Archivio Riccardi

Altri tre paesi — Austria, Finlandia e Svezia — aderiscono all’Unione europea nel 1995, portando il numero dei suoi membri a 15. L’Europa si trova ad affrontare, in questo periodo, le sfide crescenti della globalizzazione. Le nuove tecnologie e il ricorso sempre più diffuso a Internet stavano trasformando le economie, creando altresì tensioni a livello sociale e culturale. 

Nel frattempo l’Unione stava lavorando al suo più grande progetto di sempre, quello di creare una moneta unica nell’ottica di semplificare la vita a imprese, consumatori e viaggiatori. Il 10 gennaio 2002, l’euro sostituisce le vecchie monete di 12 paesi dell’UE, che insieme hanno costituito la «zona euro». La moneta unica assurge così allo status di valuta internazionale, alla stregua del dollaro. 

Nella metà degli anni novanta, iniziano i preparativi per l’allargamento più vasto dell’Unione europea. Presentano domanda di adesione i sei ex paesi del blocco sovietico (Bulgaria, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia e Ungheria), i tre Stati baltici dell’ex Unione Sovietica (Estonia, Lettonia e Lituania), una repubblica dell’ex Jugoslavia (Slovenia) e due paesi mediterranei (Cipro e Malta).

Spinta dal desiderio di stabilità sul continente e dall’impulso di estendere alle giovani democrazie i benefici dell’unificazione europea, l’UE accoglie favorevolmente queste candidature. I negoziati si aprono nel dicembre 1997 e dieci dei paesi candidati fanno il loro ingresso nell’Unione europea il 10 maggio 2004, seguiti da Bulgaria e Romania nel 2007 e dalla Croazia nel 2013, portando il numero di Stati membri dell’UE a 28.