LO SLIDESHOW SI AVVIA AUTOMATICAMENTE. PER METTERE IN PAUSA POSIZIONARE IL CURSORE SOPRA LE IMMAGINI.

Raccolta firme a Piazza del Popolo a Roma nel 1960 per l'elezione diretta da parte dei cittadini dell'Assemblea della Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA), genitore dell'attuale Parlamento Europeo, per aumentarne la legittimità democratica. La proposta fu accolta soltanto molti anni più tardi.
Foto Carlo Riccardi © Archivio Riccardi
Una sessione plenaria a Strasburgo nel gennaio 1979.
© European Union, 1979 – Source: EP Multimedia Centre
Simone Veil presiede la prima seduta del Parlamento europeo eletto a suffragio universale diretto a Strasburgo.
© European Union, 1979 – Source: EP Multimedia Centre
Il deputato Marco Pannella durante una sessione a Strasburgo nel settembre 1979.
© European Union, 1979 – Source: EP Multimedia Centre

Il 10 giugno del 1979 segna una tappa fondamentale dell’Unione: 180 milioni di cittadini europei sono stati chiamati alle urne per la prima elezione del Parlamento europeo a suffragio universale diretto. 

Da allora queste elezioni si svolgono ogni cinque anni. 

L’affluenza fu molto imponente, pari al 63% dell’elettorato (un record mai più battuto). Le elezioni furono vinte dal Partito Socialista Europeo, che ottenne il 27,6 per cento dei voti staccando di un punto e mezzo i Popolari, il principale partito di centrodestra. I Socialisti andarono bene un po’ ovunque, con alcuni casi notevoli: in Germania i Socialdemocratici vinsero le elezioni davanti alla CDU, e in Francia il Partito Socialista ottenne un buon risultato, arrivando a poca distanza dai centristi – due anni prima che François Mitterrand vincesse le sue prime elezioni presidenziali.

Le forze conservatrici controllavano comunque la maggioranza relativa dell’aula, perché sparpagliati fra Popolari (di ispirazione cristiano-democratica), Democratici Europei (il gruppo dei Conservatori britannici, che con 61 parlamentari furono la delegazione nazionale più numerosa) e Democratici Progressisti, il gruppo politico della destra “gollista” francese. C’erano anche i Liberali, i Comunisti – soprattutto italiani – e un gruppo chiamato Gruppo Tecnico degli Indipendenti di cui fecero parte anche tre europarlamentari dei Radicali italiani: Marco Pannella, Emma Bonino e Leonardo Sciascia.

La prima seduta del primo Parlamento Europeo si tenne a Strasburgo il 17 luglio 1979, e servì soprattutto a eleggere la presidente dell’aula: fu nominata la nota liberale francese Simone Veil, femminista, europeista e sopravvissuta alla deportazione nazista durante la Seconda guerra mondiale.