Claudia Cardinale

cardinaleClaude Joséphine Rose Cardinale, in arte Claudia Cardinale, nasce a Tunisi il 15 aprile del 1938. È considerata l'attrice italiana più importante emersa negli anni sessanta insieme a Sophia Loren e Gina Lollobrigida, conseguendo una notorietà internazionale tale che la stampa l'ha spesso definita la donna più bella del mondo durante quel decennio.

Nel 1958 esce il suo primo film italiano "I soliti ignoti"  di Mario Monicelli. La commedia è un enorme successo e la Cardinale diventa immediatamente riconoscibile, addirittura già presentata da alcuni giornali come «la fidanzata d'Italia».

Il primo film importante della sua carriera è "Un maledetto imbroglio" del 1959 di Pietro Germi, che per lei è una vera rivelazione. Fino a quel momento ha lavorato senza essere conquistata dal cinema, ma grazie alla sapiente direzione del regista-attore genovese, con il quale nasce un'immediata affinità tra due caratteri simili, comincia ad imparare cosa sia il mestiere della recitazione e a sentirsi a proprio agio davanti alla macchina da presa.

Per questa sua prima vera prova di attrice riceve una lusinghiera recensione da parte di Federico Fellini.La successiva tappa professionale è segnata dall'incontro con Mauro Bolognini. È l'inizio di un fortunato rapporto professionale e privato, che darà vita a cinque film, fra i quali alcuni che lei considera tra i suoi preferiti, come Senilità, Libera, amore mio! e soprattutto La viaccia. Il successivo lavoro con Bolognini, "La viaccia", le fa incontrare invece Jean\-Paul Belmondo, con il quale girerà poi Cartouche nel 1962, film che consacrerà la sua popolarità  in Francia. Nel 1963 ha l'irripetibile occasione di lavorare contemporaneamente con due dei maggiori maestri del cinema italiano dell'epoca in veri e propri film-simbolo della loro intera carriera, con Luchino Visconti per "Il Gattopardo" e con Federico Fellini per "8½", sperimentando in prima persona come due artisti possano essere dei geni in maniera totalmente diversa: seguendo strade, istinti, metodi addirittura opposti. Entrambi i film partecipano con successo al Festival di Cannes

Il primo Nastro d'Argento come migliore protagonista le viene assegnato grazie alla sua prima vera interpretazione con la propria voce, nel film "La ragazza di Bube" di Luigi Comencini. In questo stesso anno partecipa anche al suo primo film americano girato in Italia, "La pantera rosa" di Blake Edwards, nel quale recita accanto ad un attore del calibro di David Niven.

Per tre anni lavora negli Stati Uniti, e film come "Il circo e la sua grande avventura"  del 1964 di Henry Hathaway  e "L'affare Blindfold" del 1965 di Philip Dunne le permetteono di lavorare con star assolute come John Wayne e Rita Hayworth, mentre diventa conosce Barbra Streisand, Elliott Gould e Steve McQueen. Nel frattempo in Italia torna a lavorare con Visconti in "Vaghe stelle dell'Orsa" nello stesso anno, vincitore di un  Leone d'oro alla Mostra del Cinema di Venezia. Sempre nel 1965, lavora per la prima volta con Antonio Pietrangeli e Ugo Tognazzi nel film "Il magnifico cornuto".

Nel 1966 si cimenta con il genere western in "I professionisti" di Richard Brooks, considerato il suo miglior film americano, nel quale ritrova Lancaster, con il quale ha condiviso l'indimenticabile esperienza del Gattopardo. È protagonista poi della commedia d'ambientazione brasiliana Una rosa per tutti di Franco Rossi e affianca Tony Curtis e Sharon Tate in "Piano, piano non t'agitare" di Alexander Mackendrick nel 1967.

Nel 1968, la Cardinale interpreta senza sosta numerosissime opere cinematografiche, film che rendono l'attrice sempre più imponente al pubblico internazionale, consacrandola anche per gli anni 70.

Il 1968 è l'anno di "Il giorno della civetta" di Damiano Damiani, e soprattutto del capolavoro del western all'italiana "C'era una volta il West" di Sergio Leone, nel quale interpreta la prostituta Gill, l'unico ruolo femminile di rilievo di tutto il cinema del regista.Il decennio dorato si chiude nel 1969 con la megaproduzione italosovietica "La tenda rossa" di Mikhail Kalatozov, che le permette di recitare accanto a Sean Connery.

In "Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata" del 1971 di Luigi Zampa recita con Alberto Sordi, da cui in seguito sarà anche diretta, nel film "Il comune senso del pudore" nel 1976. Gli anni ottanta si aprono per la Cardinale con due film importanti, "La pelle" di Liliana Cavani e "Claretta" che le fanno ottenere il Premio Pasinetti alla Mostra del Cinema di Venezia e il secondo e il terzo Nastro d'argento.

Solo già sessantenne la Cardinale debutta a teatro, accettando la proposta di Squitieri, mentre in passato aveva rifiutato quelle prestigiose di Luchino Visconti e Giorgio Strehler, temendo la propria inadeguatezza.

La Cardinale ha speso il suo impegno pubblico soprattutto per la causa dei diritti delle donne, ed è madrina di un'associazione per la lotta contro l'AIDS. E' stata nominata inoltre nel 2000 ambasciatrice dell'UNESCO.

 

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